I legislatori della Florida hanno nuovamente ripreso gli sforzi per posizionare lo stato in prima linea nel settore pubblico adozione di criptovaluta, reintroducendo una legislazione che consentirebbe alla Florida di istituire una riserva di asset digitali gestita dallo Stato, dopo che un tentativo simile si era arenato all'inizio dell'anno.
Il deputato John Snyder è promotore del disegno di legge 1039 (HB 1039), un disegno di legge generale volto a definire il quadro giuridico per una riserva strategica di criptovalute in Florida.
Parallelamente, il senatore Joe Gruters ha presentato al Senato due proposte di legge complementari, la SB 1040 e la SB 1038, incentrate sulla creazione formale della riserva e sull'istituzione di un fondo fiduciario responsabile della detenzione e della gestione delle risorse digitali dello Stato.
Esiste una rigida regola di ammissibilità volta a limitare l'esposizione a criptovalute più piccole o più rischiose. Secondo il disegno di legge, "per poter essere acquistata per la riserva, una criptovaluta deve avere una capitalizzazione di mercato media di almeno 500 miliardi di dollari negli ultimi 24 mesi".
Con quella soglia in atto, Bitcoin è attualmente l'unica risorsa qualificata, con una capitalizzazione di mercato superiore a 1 trilione di dollari. Ethereum, la seconda criptovaluta più grande, rimane ben al di sotto della soglia di circa 380 miliardi di dollari.
Punti chiave
- I legislatori della Florida hanno reintrodotto una legge che consentirebbe allo Stato di creare e gestire una riserva strategica di criptovalute incentrata su Bitcoin.
- Le proposte di legge limitano gli asset ammissibili alle criptovalute con una capitalizzazione di mercato media superiore a 500 miliardi di dollari, limitando di fatto la riserva a Bitcoin per ora.
- Questo rinnovato impegno segue i precedenti tentativi falliti e si allinea alla tendenza crescente degli stati americani a costituire riserve di Bitcoin dopo un ordine esecutivo federale.
- I sostenitori sostengono che la riserva potrebbe diversificare i fondi pubblici e fungere da copertura contro l'inflazione, mentre i critici mettono in guardia dalla volatilità dei prezzi di Bitcoin e dal rischio per i contribuenti.
- Se approvata, la legge consentirebbe di investire fino al 10% di determinati fondi pubblici in Bitcoin o ETF Bitcoin a partire dal 1° luglio 2026.
Una nuova spinta dopo le battute d'arresto legislative
Questo non è il primo tentativo della Florida di formalizzare una riserva crittografica. Le proposte precedenti, HB 487 e SB 550, sono state ritirate nel maggio 2025 a seguito della resistenza in sede legislativa. Anche un successivo tentativo del deputato Webster Barnaby, depositato come HB 183 a ottobre con una formulazione rivista, non è riuscito a ottenere successo.
La reintroduzione dell'HB 1039 e delle sue controparti del Senato segnala un impegno più determinato e coordinato, sostenuto da limiti più chiari e da una focalizzazione più mirata sulle risorse.
Il senatore Gruters ha definito i progetti di legge come una strategia a lungo termine piuttosto che una mossa speculativa. Oltre agli acquisti diretti, la legislazione delinea diverse modalità di crescita della riserva, tra cui recuperi da procedimenti legali, allocazioni di entrate e asset digitali ottenuti tramite fork della blockchain o airdrop.
L'obiettivo, secondo i sostenitori, è diversificare le partecipazioni pubbliche della Florida, preparandosi al contempo a un sistema finanziario in cui le attività digitali svolgono un ruolo più importante.
Gli Stati seguono l'esempio di Washington sul Bitcoin
Il rinnovato impegno della Florida si inserisce in un'ondata più ampia di iniziative crypto a livello statale, a seguito dell'ordine esecutivo del presidente Donald Trump del marzo 2025 che istituisce una Riserva Strategica di Bitcoin a livello federale. Tale decisione ha offerto copertura politica agli stati che esploravano strategie simili.
Il Texas è diventato il primo stato a finanziare attivamente una riserva di criptovalute, acquistando Bitcoin per un valore di 5 milioni di dollari nel dicembre 2025.
Il New Hampshire ha poi approvato una legge che consente al suo tesoriere di investire fino al 5% dei fondi pubblici in asset digitali con capitalizzazioni di mercato superiori a 500 miliardi di dollari, una struttura che rispecchia da vicino la proposta della Florida. L'Arizona ha adottato un approccio più restrittivo, autorizzando lo Stato a trattenere le criptovalute sequestrate durante le indagini penali.
I sostenitori sostengono che queste riserve contribuiscano a modernizzare la gestione finanziaria dello Stato, offrendo al contempo protezione dall'inflazione. Bitcoin, sostengono, svolge un ruolo simile all'oro nei portafogli pubblici tradizionali: un bene raro detenuto come riserva di valore a lungo termine piuttosto che come strumento di scambio a breve termine.
Volatilità e regolamentazione restano le principali preoccupazioni
Nonostante il crescente interesse istituzionale, i critici rimangono cauti. La storia del prezzo di Bitcoin continua ad alimentare lo scetticismo, soprattutto quando sono coinvolti i fondi dei contribuenti. L'asset ha raggiunto un massimo storico di oltre 126,000 dollari nell'ottobre 2025, prima di crollare bruscamente più tardi nello stesso mese.
Al momento, il Bitcoin viene scambiato a circa 90,000 $, ben al di sotto delle previsioni ottimistiche che un tempo puntavano a 200,000 $.
Volatilità Non è l'unica preoccupazione. Per anni, gli investitori istituzionali hanno indicato l'incertezza normativa come un importante ostacolo all'adozione. I legislatori che sostengono la proposta della Florida indicano i recenti progressi federali come fattore attenuante.
L'approvazione del GENIUS Act ha segnato un passo significativo verso una supervisione più chiara, mentre si prevede che il disegno di legge CLARITY in sospeso definirà ulteriormente i confini normativi nel mercato delle risorse digitali.
Secondo l'attuale bozza, la legge della Florida ha una data di entrata in vigore condizionata al 1° luglio 2026. Se approvata, consentirebbe di allocare fino al 10% di fondi pubblici selezionati a Bitcoin o a fondi negoziati in borsa Bitcoin.
Questa mossa collocherebbe la Florida in un piccolo ma crescente gruppo di stati che considerano Bitcoin non come un asset marginale, ma come una componente strategica della finanza pubblica.
Resta da vedere se le proposte di legge reintrodotte supereranno le precedenti resistenze. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che i legislatori della Florida non stanno più sondando il terreno: stanno scommettendo calcolatamente che Bitcoin avrà un posto nella strategia finanziaria a lungo termine dello Stato.
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