La Proof of Reserves (PoR) è uno standard di trasparenza utilizzato dagli exchange di criptovalute per dimostrare pubblicamente di detenere risorse sufficienti a coprire tutti i saldi dei clienti.
Invece di chiedere agli utenti di fidarsi della loro parola, gli exchange divulgano i saldi dei portafogli, si sottopongono a controlli di terze parti o pubblicano prove crittografiche (come Merkle Trees) per convalidare la solvibilità.
Questa pagina monitora e visualizza i dati PoR sui principali exchange, così puoi vedere, in tempo reale o quasi, se le piattaforme mantengono ciò che dichiarano.
Gli exchange di criptovalute utilizzano diversi metodi per dimostrare di detenere asset sufficienti a coprire i saldi degli utenti. Ecco i tre approcci più comuni:
Verifica dell'albero di Merkle
Merkle Tree è un metodo crittografico che consente agli exchange di verificare i saldi degli utenti senza compromettere la privacy individuale. Il saldo di ogni cliente viene sottoposto a hash e incluso in una struttura ad albero, in cui tutti i dati confluiscono in un unico hash radice noto come Merkle Root.
Audit di terze parti
Alcune borse si affidano a revisori indipendenti per convalidare le proprie riserve. In questo processo, il revisore confronta le disponibilità on-chain della borsa con i registri interni dei saldi dei clienti.
Se i totali corrispondono e idealmente superano quanto dovuto agli utenti, viene pubblicato un rapporto di revisione pubblico che mostra il coefficiente di riserva (ad esempio, garantito al 103%). Sebbene questo metodo aumenti la fiducia, dipende anche in larga misura dalla credibilità della società di revisione.
Verifica del portafoglio pubblico
Alcuni exchange scelgono la trasparenza totale pubblicando gli indirizzi dei wallet blockchain in cui sono depositati i fondi dei clienti. Questo consente a chiunque di verificare in modo indipendente i saldi on-chain in tempo reale, offrendo una visione chiara degli asset di un exchange.
Tuttavia, a meno che non sia abbinato alla divulgazione delle passività, racconta solo metà della verità. Piattaforme come Bitfinex e OKX utilizzano questo metodo, con OKX che si spinge oltre verificando anche la titolarità del portafoglio tramite firme digitali.
Sebbene questo approccio aumenti la fiducia, deve essere abbinato a dichiarazioni di responsabilità, come i saldi dei conti utente o prove a conoscenza zero, per dimostrare pienamente la solvibilità. Senza queste, mostra solo ciò che l'exchange possiede, non ciò che deve.
La Proof of Reserves (PoR) aiuta gli exchange centralizzati a rimanere responsabili, proteggendo al contempo gli utenti e ripristinando la fiducia nell'ecosistema delle criptovalute.
Previene il rischio di insolvenza
Senza prove, gli exchange possono operare silenziosamente con riserve frazionarie, detenendo solo una parte di quanto dovuto agli utenti. La Proof of Reserves offre una prova pubblica e verificabile che un exchange è in grado di far fronte ai propri obblighi in qualsiasi momento, riducendo il rischio di chiusure impreviste o crisi di liquidità.
Costruisce la fiducia dei clienti
Gli utenti sono più propensi a negoziare e depositare asset su piattaforme in grado di dimostrare solvibilità. Quando i clienti sanno che i loro fondi sono completamente garantiti, un rapporto rischioso si trasforma in una partnership di fiducia, soprattutto durante periodi di volatilità del mercato o dopo fallimenti di exchange di alto profilo.
Promuove la trasparenza delle criptovalute
Le criptovalute si basano sul principio "non fidarti, verifica". PoR applica questo principio alle piattaforme centralizzate, rendendone più trasparenti le operazioni senza compromettere la privacy dei singoli utenti. Permette alla comunità di responsabilizzare le istituzioni.