BitMEX multata di 100 milioni di dollari per aver violato le leggi statunitensi sul riciclaggio di denaro

La piattaforma di criptovalute BitMEX è stata multata di 100 milioni di dollari e posta in libertà vigilata per due anni per aver violato le leggi statunitensi antiriciclaggio (AML). La piattaforma di trading è stata condannata dopo essersi dichiarata colpevole di non aver volontariamente implementato un adeguato programma AML e di identificazione del cliente (KYC), come richiesto per le aziende che servono clienti statunitensi. Secondo il documento pubblicato che riporta la sanzione, la piattaforma di trading si è dichiarata colpevole il 10 luglio dello scorso anno. Successivamente, ha ricevuto la condanna il 15 gennaio 2025. Nel frattempo, in risposta al nuovo sviluppo, il procuratore degli Stati Uniti Matthew Podolsky ha dichiarato: "La sentenza odierna invia un chiaro messaggio: le aziende che violano volontariamente queste regole e si rifiutano di implementare i programmi AML/KYC subiranno delle conseguenze". I fondatori e i dirigenti di BitMEX rischiano sanzioni per aver eluso le normative statunitensi. Le accuse derivano dalle attività dell'azienda sin dal suo lancio nel 2014. Secondo i procuratori federali, BitMEX ha consapevolmente ignorato le normative statunitensi volte a prevenire il riciclaggio di denaro, nonostante operasse da uffici statunitensi e servisse clienti americani. I dirigenti della piattaforma di trading, tra cui i fondatori Arthur Hayes, Benjamin Delo e Samuel Reed, insieme a Gregory Dwyer, non hanno predisposto le necessarie misure di sicurezza, facilitando il verificarsi di attività illecite sulla piattaforma. BitMEX era consapevole che i suoi servizi violavano il Bank Secrecy Act aggirando i controlli di identità richiesti. Invece di richiedere ai clienti di fornire le informazioni di identificazione standard, la piattaforma richiedeva solo un indirizzo email per utilizzare i suoi servizi di trading. Questa mancanza di un solido processo KYC ha permesso agli utenti residenti negli Stati Uniti di continuare a fare trading nonostante l'azienda fosse a conoscenza dei requisiti legali. Le autorità federali hanno osservato che i dirigenti di BitMEX hanno attivamente minato gli sforzi per impedire ai clienti statunitensi di accedere alla piattaforma, dando priorità al profitto rispetto al rispetto delle leggi statunitensi. BitMEX ha ingannato le banche e facilitato transazioni illecite. Inoltre, BitMEX ha ingannato gli istituti finanziari in merito alle sue operazioni. In un caso, la società ha descritto falsamente la natura di una sussidiaria per facilitare il flusso di milioni di dollari attraverso il sistema finanziario statunitense, eludendo il controllo delle autorità di regolamentazione. Quattro dirigenti, tra cui i tre fondatori e Dwyer, si sono precedentemente dichiarati colpevoli di accuse relative a queste violazioni. Ognuno di loro ha ricevuto una condanna separata per il suo coinvolgimento nell'elusione delle normative finanziarie statunitensi nel 2022. Oltre alla sanzione aziendale, BitMEX opererà ora secondo i termini di un periodo di prova di due anni, che sottoporrà l'azienda a un monitoraggio continuo da parte delle autorità statunitensi. Il caso sottolinea il crescente controllo del settore delle criptovalute, in particolare per quanto riguarda la conformità alle normative finanziarie statunitensi. Evidenzia inoltre gli sforzi continui delle agenzie federali per ritenere le aziende responsabili delle violazioni che mettono a repentaglio l'integrità del sistema finanziario.