Dopo oltre due anni di sforzi da parte dell'autorità di regolamentazione dei mercati finanziari francese, l'exchange di criptovalute Bybit è stato ufficialmente rimosso dalla lista nera dell'Autorité des Marchés Financiers (AMF). Questo rappresenta un passo avanti significativo per l'exchange, che sta lavorando per ottenere la licenza MiCA (Markets in Crypto-Assets) che gli consentirebbe di operare legalmente in tutta l'Unione Europea (UE).
Bybit è inserita nella lista nera dell'AMF dal 2022 per aver operato senza la dovuta registrazione e per aver offerto servizi di asset digitali in Francia senza autorizzazione. La decisione di rimuovere l'exchange dalla lista nera è il risultato di ampi sforzi di conformità e di discussioni normative volte ad allinearsi alla normativa francese.
Sforzi in corso per la licenza MiCA
In una dichiarazione pubblicata su X (precedentemente Twitter) il 14 febbraio, Ben Zhou, co-fondatore e CEO di Bybit, ha confermato la rimozione della piattaforma di scambio dalla blacklist dell'AMF e ha illustrato i piani dell'azienda per ottenere la licenza MiCA. La licenza MiCA consentirebbe a Bybit di operare pienamente all'interno del quadro giuridico dell'UE per gli asset digitali, un traguardo significativo in un momento in cui le autorità di regolamentazione di tutta Europa continuano a inasprire le norme sui servizi di criptovaluta.
Gli sforzi di Bybit per conformarsi alle normative francesi sulle criptovalute rientrano in un più ampio programma volto a garantire che l'exchange rimanga conforme alle normative delle autorità finanziarie globali. Nonostante questo sviluppo positivo in Francia, Bybit sta ancora affrontando difficoltà in altre giurisdizioni.
Dopo oltre 2 anni di collaborazione con l'autorità di regolamentazione francese attraverso molteplici iniziative di risanamento, BYBIT è ora ufficialmente rimossa dalla lista nera dell'AMF francese. Prossimo passo: la licenza MiCA. pic.twitter.com/irPf5bOSBp
Gli ostacoli normativi per Bybit si estendono oltre la Francia. In Malesia, l'autorità di regolamentazione dei titoli ha ordinato alla borsa di cessare le operazioni, mentre in India, le crescenti pressioni normative hanno portato Bybit a sospendere i suoi servizi nel Paese.
La sospensione dei servizi dell'exchange in Francia, che include l'interruzione dei servizi di prelievo e custodia a partire da gennaio 2025, evidenzia le continue sfide che gli exchange di criptovalute devono affrontare per soddisfare i requisiti delle varie autorità nazionali.
I tentativi di Bybit di orientarsi in questo complesso panorama normativo sottolineano la natura in continua evoluzione delle normative globali sulle criptovalute, con gli exchange che si trovano ad affrontare un controllo sempre maggiore da parte delle autorità finanziarie di tutto il mondo.
Disclaimer : Questo articolo ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato un consiglio di trading o di investimento. Nulla di quanto contenuto nel presente documento deve essere interpretato come consulenza finanziaria, legale o fiscale. Il trading o l'investimento in criptovalute comporta un considerevole rischio di perdita finanziaria. Effettuate sempre le dovute verifiche prima di prendere qualsiasi decisione di trading o di investimento.
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