Pan Gongsheng, Governatore della Banca Popolare Cinese, ha affermato che il mercato delle valute virtuali, in particolare delle stablecoin emesse da istituzioni private, è ancora agli inizi e pone diverse sfide normative. Ha osservato che i principali organismi finanziari internazionali e le banche centrali stanno mantenendo un approccio cauto nei confronti dell'espansione di questi asset digitali.
Dibattito globale sui rischi delle stablecoin
Le dichiarazioni di Pan fanno seguito alle recenti discussioni tenutesi in occasione delle riunioni annuali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington, D.C., dove le stablecoin sono state individuate come una delle principali fonti di preoccupazione per i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali. Secondo quanto emerso durante tali riunioni, le stablecoin non soddisfano ancora gli standard fondamentali in materia di identificazione del cliente e conformità alle normative antiriciclaggio.
I funzionari hanno avvertito che tali lacune aumentano i rischi di riciclaggio di denaro, trasferimenti transfrontalieri illeciti e finanziamento del terrorismo, amplificando al contempo i comportamenti speculativi sui mercati finanziari. Queste carenze, hanno affermato gli esperti, minacciano di aggravare le vulnerabilità finanziarie globali e potrebbero minare la sovranità monetaria, in particolare nelle economie in via di sviluppo.
La regolamentazione nazionale resterà ferma
Pan ha sottolineato che le politiche cinesi in materia di restrizioni al commercio e alla speculazione sulle valute virtuali rimangono pienamente in vigore. Dal 2017, la Banca Popolare Cinese , in collaborazione con altre agenzie governative, ha introdotto diverse misure per prevenire l'instabilità finanziaria derivante dalle attività legate alle criptovalute. Ha affermato che la banca centrale continuerà a coordinarsi con le forze dell'ordine per contrastare le operazioni illegali connesse agli asset virtuali, garantendo che il sistema finanziario cinese rimanga stabile e protetto dagli shock esterni.
Pur riconoscendo che le valute virtuali e le stablecoin hanno continuato a evolversi a livello globale, Pan ha sottolineato che la Cina manterrà un atteggiamento vigile. La banca centrale prevede di monitorare attentamente gli sviluppi all'estero e di valutarne il potenziale impatto sulla stabilità finanziaria nazionale.
Coordinamento normativo in vista
Guardando al futuro, si prevede che le autorità cinesi intensificheranno la cooperazione transfrontaliera con le autorità di regolamentazione internazionali per colmare le lacune nella vigilanza finanziaria globale. Gli analisti suggeriscono che questa rinnovata attenzione segnali l'intenzione della Cina di rafforzare il proprio quadro normativo esistente, adattandosi al contempo ai rischi emergenti legati alle attività digitali.
Le dichiarazioni di Pan sono in linea con il più ampio obiettivo politico di Pechino di preservare l'ordine finanziario e ridurre al minimo le perturbazioni speculative. Con l'approfondirsi del dibattito globale sulle stablecoin, la posizione della Cina sottolinea una preferenza per la stabilità e la supervisione statale rispetto alle valute virtuali guidate dal mercato.
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