La SEC autorizza Franklin Templeton Funds a utilizzare il sistema on-chain Benji per la gestione della liquidità.
Testo alternativo:
La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha emesso una lettera di non obiezione nei confronti di Franklin Templeton, consentendo ai fondi comuni di investimento, agli ETF e ad altri prodotti di investimento registrati dalla società di investire nel suo fondo basato su blockchain Franklin OnChain US Government Money Fund, noto come BENJI o FOBXX.
La decisione elimina un significativo ostacolo alla custodia che, secondo le normative vigenti, rendeva difficile per i fondi registrati tradizionali detenere quote di un fondo basato su blockchain. Rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti verso l'integrazione dei prodotti finanziari tokenizzati nei mercati degli investimenti convenzionali.
Punti chiave
La SEC ha emesso una lettera di non obiezione nei confronti di Franklin Templeton, consentendo ai suoi fondi comuni di investimento, ETF e altri prodotti di investimento registrati di investire nel fondo monetario BENJI basato su blockchain.
La decisione elimina un importante ostacolo alla custodia per i fondi di investimento tradizionali che detengono asset basati su blockchain, pur mantenendo in vigore i registri e i controlli convenzionali sugli azionisti.
BENJI combina la blockchain con le infrastrutture finanziarie tradizionali, utilizzando la blockchain Stellar per la registrazione delle transazioni, mentre l'agente di trasferimento di Franklin Templeton mantiene i registri ufficiali di proprietà e il controllo delle chiavi private.
Questa mossa potrebbe accelerare la finanza tokenizzata, dimostrando come i prodotti di investimento basati su blockchain possano operare all'interno dei quadri normativi e di custodia esistenti, anziché al di fuori del sistema finanziario tradizionale.
La SEC concede la sospensione della custodia per i fondi Franklin
La Divisione per la Gestione degli Investimenti della SEC ha basato la sua decisione sulla Sezione 17(f) e sulla Regola 17f-2 dell'Investment Company Act del 1940, che contengono i requisiti di custodia per le società di investimento registrate.
Alcune di queste disposizioni erano state concepite attorno a titoli fisici, certificati e accordi di custodia tradizionali. BENJI, tuttavia, utilizza registri basati su blockchain per rappresentare la proprietà. Nella lettera di non intervento, la SEC ha affermato che non avrebbe raccomandato azioni coercitive se i fondi registrati di Franklin Templeton detenessero azioni BENJI secondo la struttura di custodia proposta e rispettassero le garanzie specificate.
James Seyffart, analista di ETF per Bloomberg, ha descritto la decisione come un'apertura delle porte per i fondi registrati di Franklin, inclusi fondi comuni di investimento ed ETF, per detenere il suo fondo monetario on-chain nonostante le differenze tra la custodia su blockchain e i requisiti tradizionali di custodia fisica.
La SEC ha sottolineato che la lettera non crea una nuova norma né approva formalmente il piano di custodia di Franklin Templeton. Piuttosto, riflette la posizione del personale, secondo cui non raccomanderà l'applicazione della legge in base allo specifico accordo descritto da Franklin.
Benji combina la tecnologia blockchain con i metodi tradizionali di archiviazione.
Franklin Templeton gestisce BENJI attraverso un sistema ibrido che combina l'infrastruttura blockchain con i tradizionali controlli dell'agente di trasferimento. Le transazioni e le attività di proprietà del fondo vengono registrate sulla blockchain Stellar, mentre Franklin Templeton Investor Services mantiene i registri ufficiali degli azionisti e i controlli amministrativi. L'agente di trasferimento conserva inoltre il controllo delle chiavi private associate ai wallet blockchain. In base all'accordo approvato, creerà e gestirà wallet Stellar separati per i fondi registrati partecipanti.
Questa struttura consente a Franklin Templeton di beneficiare dell'elaborazione delle transazioni basata su blockchain, mantenendo al contempo le tradizionali garanzie sui dati degli azionisti. L'azienda può inoltre correggere transazioni non autorizzate, ripristinare i dati, bloccare i portafogli, migrare i dati e conservare la cronologia ufficiale della proprietà, ove necessario.
La SEC ha ritenuto questi controlli importanti perché preservano la supervisione centralizzata del registro ufficiale degli azionisti, nonostante la tecnologia blockchain venga utilizzata per registrare le transazioni.
Benji amplia il suo ruolo nella gestione della liquidità
La decisione consente ai fondi registrati di Franklin Templeton di utilizzare BENJI come strumento di gestione della liquidità e come garanzia per il prestito di titoli. BENJI è la versione basata su blockchain dell'OnChain US Government Money Fund (FOBXX) di Franklin Templeton. Il fondo investe principalmente in titoli di Stato statunitensi, liquidità e operazioni di riacquisto interamente garantite, con l'obiettivo di mantenere un valore patrimoniale netto stabile di 1 dollaro. L'infrastruttura blockchain offre diverse funzionalità operative, tra cui calcoli più frequenti del valore patrimoniale netto, transazioni intraday e potenzialmente una liquidazione più rapida.
BENJI è stato inizialmente lanciato sulla blockchain di Stellar nel 2021 e da allora si è espanso su altre reti blockchain, tra cui Ethereum e Solana. Secondo i dati forniti nella documentazione, il fondo gestisce circa 726 milioni di dollari di asset, la maggior parte dei quali rimane su Stellar.
Un passo più ampio verso la finanza tokenizzata
La decisione della SEC è significativa anche al di là dei fondi di Franklin Templeton, perché dimostra come i prodotti finanziari basati su blockchain possano potenzialmente operare nel rispetto delle normative di investimento esistenti. Anziché considerare la blockchain come un'alternativa alle infrastrutture finanziarie tradizionali, il modello di Franklin le combina. Gli investimenti sottostanti rimangono titoli di Stato statunitensi convenzionali, mentre la tecnologia blockchain viene utilizzata per l'elaborazione delle transazioni e la tenuta dei registri.
La SEC ha inoltre fatto riferimento a una lettera di non obiezione del 1992 riguardante Franklin Templeton, dimostrando come le precedenti interpretazioni normative relative ai sistemi di registrazione elettronica dei libri contabili possano essere applicate alle più recenti strutture basate su blockchain. Se approcci simili venissero adottati per altri prodotti finanziari tokenizzati, la blockchain potrebbe integrarsi sempre più nella gestione patrimoniale tradizionale senza obbligare gli investitori ad abbandonare i quadri normativi e di custodia consolidati.
Conclusione
La lettera di non obiezione della SEC offre ai fondi registrati di Franklin Templeton un percorso più chiaro per utilizzare BENJI per la gestione della liquidità e come garanzia per il prestito titoli, operando al contempo con un sistema di registrazione basato su blockchain. La decisione non modifica la normativa vigente in materia di titoli, ma elimina un importante ostacolo alla custodia per il fondo monetario tokenizzato di Franklin. Ancora più importante, dimostra che l'infrastruttura blockchain può essere integrata nei prodotti di investimento tradizionali, mantenendo al contempo i controlli convenzionali di supervisione e custodia. Con il continuo sviluppo dei fondi tokenizzati, questo tipo di agevolazione normativa potrebbe contribuire a integrare ulteriormente i prodotti finanziari basati su blockchain nel panorama della finanza istituzionale tradizionale.
Disclaimer : Questo articolo ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato un consiglio di trading o di investimento. Nulla di quanto contenuto nel presente documento deve essere interpretato come consulenza finanziaria, legale o fiscale. Il trading o l'investimento in criptovalute comporta un considerevole rischio di perdita finanziaria. Effettuate sempre le dovute verifiche prima di prendere qualsiasi decisione di trading o di investimento.
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